Fotogallery
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z

Tutti
• 1985 Scraping Foetus off the Wheel - Nail
Plastic Head/ Some BizarreDurata: 40:04
 
Il suono industriale annovera tra i suoi fondatori e alfieri varie entità di diversa origine geografica e musicale, alcuni più noti e altri meno; James George Thirlwell è un personaggio a tratti enigmatico, ossuto australiano dai capelli rossi trapiantato prima in Inghilterra poi in America, che a partire dalla fine degli anni settanta ha proposto sotto mille pseudonimi (Clint Ruin, Frank Want, Foetus nelle mille varianti, e altri progetti vari in collaborazione tra gli altri con Marc Almond e Nick Cave) la sua personale visione di questo suono, caratterizzata da forti commistioni con il rock, il punk, arie da colonna sonora, atmosfere anni sessanta, il tutto centrifugato in nome della “No Wave” di cui è stato forse il più grande rappresentante essendo riuscito, al contrario di molti, a creare prodotti artisticamente validi e ascoltabili tramite “l’antimusica”.
Come se non bastasse è anche un produttore e remixatore (Manson, Red Hot Chilli Peppers, Nine Inch Nails Front 242 tra i suoi clienti più illustri), ha lavorato per MTV e ha composto varie colonne sonore per programmi, telefilm, cartoni; nonostante ciò, anche a causa probabilmente del suo essere (come dimostrato nelle varie interviste e rare apparizioni pubbliche) schivo, apertamente arrogante, derisorio verso ogni idea di corrente musicale e lontano dal mondo dello Show Biz, la sua figura è poco conosciuta rispetto a colleghi come gli EN e i Throbbing Gristle e sopratutto “discepoli” quali Trent Reznor e Al Jourgensen, che ripresero a suo tempo molte sue idee in un contesto più convenzionale e collaborarono varie volte direttamente con lui.
“Nail” è probabilmente il capolavoro di questo cinico cantore dell’epoca moderna, eguagliato da pochi in sarcasmo e nichilismo sia dal punto di vista sonoro che concettuale, un album riconosciuto da vari critici come uno tra i più importanti per l’evoluzione del rock e della musica in generale verso nuove vette di sperimentazione.
“Theme from Pigdom Come” apre l’album con arie operistiche dal grande respiro che sembrano introdurci ad un film, mentre “Throne of Agony” è un grande pezzo rock dall’ atmosfera solenne e dal testo descrivente un lungo sproloquio esistenziale che sa di alcool.
“Pigswill” gioca sulle percussioni metalliche per illustrarci un inquietante delirio omicida misogino, “Descent into the Inferno” è forse il momento migliore, nasce come una specie di ballata e si tramuta in una violenta cacofonia sulla disperazione esistenziale filtrata dal suo umorismo cannibale e narrativo, “Enter the Exterminator” è accomunabile ai lavori degli Einsturzende Neubauten con il suo incedere lento recitato dalla voce maligna e costellato da rumori meccanici e metallici.
La parte finale vede il ritorno dell’energia rock con “Di-1-9026” addirittura supportata da cori in pieno stile pop, ma dal testo rosso come il sangue che segue l’irriverente associazione tra atmosfere leggere e contenuto oscuro, controbilanciato dalle due strumentali “Overture from Pigdom Come” e “Private War”, pezzo da orchestra il primo, cacofonia industriale la seconda; infine il cerchio si chiude con “Anything (Viva!)” sferragliante pezzo-cantilena quasi fanciullesco ma dalle connotazioni decisamente aggressive e minacciose, una filastrocca per assassini urbani.
Il gioco è tanto semplice nella teoria quanto difficile nella sua perfetta esecuzione: utilizzo di suoni cacofonici e di strutture familiari all’insegna della totale rivisitazione in nome di un personale universo sonoro accomunabile a certi movimenti, ma non catalogabile in compartimenti stagni.
Foetus è stato ed è tutt’oggi non un musicista industriale o post-punk, bensì un musicista che utilizza questi elementi tra gli altri per la sua personale musica, che ha preso nel tempo varie strade in nome della ricerca totale e sempre con un sarcastico umorismo che sembra prendere poco sul serio tutto, ma invece si realizza sempre in maniera professionale nella proposta musicale. L’ordine nel caos, il caos nell’ordine.
Voto: 9.5/10
Tracklist:

  1. Theme from Pigdom Come
  2. Throne of Agony
  3. !
  4. Pigswill
  5. Descent into the Inferno
  6. Enter the Exterminator
  7. Di-1-9026
  8. Overture from Pigdom Come
  9. Private War
  10. Anything (Viva!)

Home Page:

http://www.foetus.org/


Autore: Davide "Forgottentear" Pappalardo
Ricerca per termini contenuti nel titolo.
Soilwork - Dirk...
Kaledon - Alex ...
Interferenze...
Lilyum - Kosmos...



Continua...
Adramelch
Aghora
Alkemyst


Continua...
Version 2.0