Fotogallery
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z

Tutti
• 1983 Rock Goddess - Hell Hath No Fury
A&MDurata: 40 minuti
 
Siamo in Inghilterra, anno 1983. NWOBHM. 3 ragazzine dannatamente sfacciate e sensuali fanno impazzire i ragazzi inglesi: sto parlando delle Rock Goddess. “Hell Hath No Fury” è infatti un album bellissimo. La band si sciolse pochi anni dopo (1987) e non si seppe più nulla di loro, tutt’ora non compaiono fra i classici del genere, sono infatti le classiche meteore che scompaiono senza apparente motivo. Fortunatamente c’è chi si ricorda di loro, chi, anche se sono ormai passati tanti anni, si lascia emozionare dalla loro musica, così semplice, immediata, ma che denota un talento d’altri tempi. Io possiedo la ristampa in cd con un artwork differente, risalente al 1994, pagata pochissimo in una svendita di un negozio di Torino (penso sia ancora facilmente trovabile a poco). Il vinile originale è un pezzo da collezione. In questo cd, è presente una loro breve storia, alcune belle foto (rigorosamente in bianco/nero) che ne fanno risaltare la bellezza, una bellezza acerba e adolescenziale, come del resto la loro musica. Certamente, le Rock Goddes, non sono affiancabili all’altra grande “metal girl band” Inglese: Girlschool, anche perché le R.G. hanno uno stile meno grezzo, quindi più raffinato e legato al rock melodico dell’epoca (In particolare ai mitici Survivor). Ma attenzione, nonostante questa propensione melodica, questo è sicuramente puro heavy metal, nella sua più raffinata fattura, aiutato da una produzione incredibilmente pulita per l’epoca. È inoltre utile dire, che questo è il loro secondo album, che viene subito dopo l’omonimo e più leggero debutto. Le sorelle Jody (voce e chitarra) e la più giovane Julie (batteria) - soltanto quindicenne all’epoca! – sono la linfa vitale di questo progetto: la voce di Jody è graffiante e aggressiva (ricorda Lita Ford), la preparazione chitarristica è di primo livello, anche se non aspettatevi tecnicismi, inoltre Julie, oltre a cavarsela bene dietro le pelli, è determinante nei cori, fondamentali in ogni ritornello della band. Tutte le canzoni sono molto belle, nessun pezzo è messo a caso, anche se ovviamente ci sono i pezzi capolavoro, come la leggendaria “Don't Want Your Love”, dove la rauca voce di Jody, su un riffing alla Survivor, canta senza pietà il “rimproverante” testo della canzone. Meravigliosa anche la semi-ballad “In the Night”, pezzo a metà strada fra i Priest di “Stained Class” e l’hard rock di Lee Aaron. Le sovra citate non sono altro che due esempi di quanto sia interessante questa band, sicuramente da riscoprire e supportare, perché cari signori, siamo di fronte ad una delle prime heavy metal band della storia, nonché la seconda band tutta al femminile di sempre, migliori a mio avviso anche delle tanto conclamate Vixen, troppo pompose e sicuramente più attente ad apparire che a fare buona musica. Concludo dicendo che, se siete dei fans della NWOBHM, sicuramente questa girl band vi piacerà, è pure parecchio!

Voto: 9
Tracklist:

  1. Hold Me Down
  2. No More
  3. Gotta Let Your Hair Down
  4. Don't Want Your Love
  5. In The Night
  6. Visitors Are Here
  7. I've Seen It All Before
  8. You've Got Fire
  9. It Will Never Change
  10. God Be With You

Home Page:

n/a


Autore: Mirror
Ricerca per termini contenuti nel titolo.
Soilwork - Dirk...
Kaledon - Alex ...
Interferenze...
Lilyum - Kosmos...



Continua...
Adramelch
Aghora
Alkemyst


Continua...
Version 2.0