| Dettaglio Intervista |
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Crucified Barbara - Mia Coldheart Ecco il resoconto della piacevolissima chiacchierata con Mia Coldheart, delle Crucified Barbara. ![]() C.: In undici anni, a parte tre singoli, avete fatto uscire solo due C.D.'s è stato difficile per voi emergere? M.: La band, all inizio, era solo una demo band che suonava per divertimento; io non ne facevo ancora parte e Nichi, all'epoca, aveva solo quindici anni. Io sono entrata nel 2001 come seconda chitarrista e avevamo un'altra cantante. Mi fa piacere che non abbiamo realizzato niente fino al 2005 perché il gruppo non aveva ancora trovato il giusto suono e le canzoni non erano poi così buone. Suonavamo un sacco dal vivo e ci stavamo costruendo la reputazione di essere un buon gruppo in sede live; stavamo inoltre costruendo le nostre relazioni interpersonali. Abiamo creato il nostro suono; non è stato come trovarsi e dire "Hey siamo quattro ragazze che vogliono suonare come i Metallica; formiamo un gruppo e facciamo uscire un album"; abbiamo solo cominciato a provare insieme e abbiamo creato il suono che ci ha condotto fino a quello che proponiamo oggi. Eravamo pronte a fare uscire il nostro album nel 2005 ed abbiamo raggiunto più successo di quello che ci aspettavamo; è stata un po' una sorpresa per noi. Fintanto che abbiamo avuto delle buone opportunità per andare in tour e dovevamo occuparci dei nostri lavori quando eravamo a casa, è stato difficile trovare il tempo per scrivere il nuovo album. Nel 2007 abbiamo detto stop alle gigs ed abbiamo cominciato a lavorare al secondo album. Capisco che possa sembrare un lungo periodo ma siamo state impegnate tutto il tempo così; per noi, non sembrano "solo" due albums usciti ma un naturale progresso. C.: Voi avete, ovviamente, una forte base maschile di fans ma, ai vostri concerti, ho visto anche un sacco di ragazze; avete lo stesso approccio/responso da entrambi i lati? M.: Abbiamo un sacco di ragazze che sono nostre fans e che vengono ai nostri concerti ed abbiamo un buon responso dalle ragazze in ogni parte del mondo. Molti proprietari di clubs ci dicono che ci sono più ragazze del solito quando suoniamo noi nel posto, così penso che attraiamo ragazzi e ragazze nello stesso modo. C.: Avete suonato sia nei grossi festival che in situazioni più "intime"; quale è la dimensione live che preferite, se ce n'è una? M.: E' quasi impossibile scegliere tra i festivals e i concerti più piccoli ma penso che siamo più a nostro agio su un buon palco di un bel rock club, non troppo piccolo ma con una audience vicina. Mi piace essere scaldata, durante la gig, dal calore emanato dal pubblico che è vicino al palco e sento l'energia crescere durante il concerto. D' altra parte, essere su di un grosso palco di un festival e fronteggiare migliaia di persone che aspettano il concerto ha un feeling incredibile; davvero non riesco a scegliere. C.: Il vostro ultimo C.D. "Til death do us party" ha qualche grossa differenza rispetto a "In distortion we trust"? C'è qualche cosa che è cambiato tra il vostro modo di comporre/scrivere? Come si sono "sviluppate" le Crucified Barbara? M.: E' cambiato il modo di scrivere le canzoni: per "In distortion we trust" abbiamo scritto la maggior parte del materiale in sala di registrazione mentre, per il nuovo album, abbiamo scritto a due a due o da sole ed abbiamo registrato i demo nel mio piccolo studio casalingo. Abbiamo lavorato molto anche con il computer, e ciò ci ha aiutato molto. Prima di ciò era difficile introdurre l'idea di una canzone in studio di registrazione perché se tu suoni un riff solo, per tre persone, esse sentiranno nelle loro teste ognuna una canzone differente e cercheranno di cambiarla a loro modo. Con la possibilità di registrare demos con tutti gli strumenti e arrangiamenti è più facile mostrare alle altre cosa hai in testa e come intendi che suoni la canzone. Continueremo a lavorare così anche per il prossimo album. Le differenze con il primo album sono parecchie, penso. L'ultimo album ha un suono più dinamico e più pesante e suona come se fossimo in una dimensione live anche se, naturalmente, il suono è più pulito sul C.D. Abbiamo anche una semi ballad ed alcune chitarre acustiche che non avevamo nel primo album. Siamo musiciste migliori ora e il suono ne risente positivamente. C.: Come è nata l'idea di avere come ospite Phil Campbell dei Motorhead nel solo di "Dark side" su "Til death do us party"? E' stato difficile convincerlo? M.: Eravamo in tour con i Motorhead in Inghilterra nel 2006 e abbiamo conosciuto un po' Phil ed è un ragazzo molto gentile. Una notte, dopo una gig, ci stava chiedendo notizie del nuovo album ed, egli stesso, ha detto che se volevamo che suonasse sul nostro album gli sarebbe piaciuto accontentarci. Così, naturalmente, abbiamo colto l'occasione di averlo come ospite. Gli siamo molto grate e siamo contente che abbia voluto partecipare al nostro nuovo album. C.: Il titolo "Til death do us party" rappresenta un pò il vostro stile di vita e come deve essere il vostro party ideale? M.: Il titolo è un gioco di parole; una specie di parodia di Til death do us part Che si dice durante il matrimonio. E' come dire che noi 4 è come se fossimo sposate, quattro mogli insomma. Poi abbiamo voluto aggiungere il party al tutto perché noi ci divertiamo sempre assieme. Bè almeno la maggior parte del tempo ah ah! Un party ideale deve avere molte forme, ma non sono una grande sostenitrice di raduni fantasiosi; mi piace far festa a casa mia o di qualche amico con molto cibo cucinato in casa e buoni drinks; e con i miei più cari amici. Ma il miglior party di tutti è definitivamente lo Sweden Rock Festival: è come il miglior party di famiglia; tutti sono felici, grande musica, amici dappertutto, sole, bevande e buon cibo, più musica e pazzi appuntamenti. E' così, merita una visita!! C.: Avete due fan club fuori dalla Svezia: uno è quello italiano del mio amico Lorenzo e un altro è in Francia. Ci sono altri club ufficiali nel mondo? M.; So che abbiamo molti fans in Brasile ma ho visto anche molte pagine sul Web e cover bands che rifanno le nostre canzoni su Youtube. Tuttavia non penso che esistano fan clubs ufficiali che lavorano così sodo e fedelmente come fanno quello italiano e francese. Probabilmente molta gente si unirà ancora ma, fino ad allora, sono contenta di avere questo così grande supporto. C.: Parlando di Internet; cosa ne pensi dell'esplosione di Myspace e Facebook? Quanto sono importanti per bands come voi? M.: Myspace e tutte le altre piattaforme digitali sono molto importanti per la musica ora che è difficile vendere C.D.'s; penso anche che sia un buon modo per rimanere in contatto con i fans. A volte è anche troppo; molte persone si aspettano che la band risponda a messaggi come: "Ciao mi piace la band, arrivederci" e poi si scocciano quando non hanno risposta. Se noi rispondessimo a tutti questi tipi di messaggio, e a tutti i commenti, non avremmo più tempo per la musica o per concentrarsi sulle cose reali. Cerco comunque di rispondere alla maggior parte dei messaggi; se sono seri e se non sono cose che sono state dette in uguale maniera ad altre dieci bands. Mi piace il modo in cui Myspace mi ha dato modo di incrementare i miei contatti e di conoscere nuovi gruppi di cui non conoscevo l'esistenza. C.: Chi tiene dietro al blog e al sito ufficiale? Interagite personalmente con i fans? M.: Sono io che mi occupo di tutto; sito Web e blogs. Le altre rispondono alla posta sul Myspace quasi tutto il tempo. Io cerco di scrivere sempre qualcosa quando siamo in tour - quando c'è internet - o se succede qualche cosa di interessante per i fans. Per esempio io aggiorno lo studio - blog quasi ogni giorno quando stiamo incidendo il disco nuovo. Richiede un sacco di tempo scrivere sia in inglese che in svedese ma penso che sia divertente scrivere, la gente apprezza gli aggiornamenti e perciò lo faccio. Noi parliamo ai fans attraverso Myspace, ma abbiamo una message board sul nostro sito web dove i fans si possono registrare e discutere delle cose, e noi siamo solite rispondere lì alle domande. C.: I downloads dai canali peer to peer possono danneggiare fortemente le Crucified Barbara? M.: Penso che il download sia una grande cosa quando vuoi scoprire nuove bands; può essere comparato con quando si andava nei negozi di dischi per sentire se ti piaceva o no un album. Comunque, se ti piace l'album e vuoi continuare ad ascoltarlo, in qualche modo devi pagare, questa è la mia opinione. Se non vendiamo più dischi la nostra etichetta non può permettersi di produrne e promuoverne un altro e, finché non siamo finanziariamente indipendenti o ingegneri del suono, non saremo in grado di fare un buon album di qualità da sole. Non avremmo il tempo e l'energia di fare tutto ciò di cui ha bisogno la band da sole così abbiamo veramente bisogno della nostra casa discografica o, almeno, di qualcuno che lavori in questo senso e ci metta le finanze. Non mi piace il fatto che si dica che la gente scarica la musica perché la band può vivere con quello che ricava dai tour e dal merchandising. Devi essere una band veramente famosa per fare ciò, e ci sono un sacco di gruppi in giro, per cui la competizione per fare concerti è forte. Penso che sia triste quando la gente non capisce quanto duro lavoro, e spese, ci siano per realizzare un album e tutto quello che c'è attorno e si aspetta solo di averlo gratis. Quello del musicista è un mestiere sporco e povero, anche se divertente; se la gente smette di pagare quello che i musicisti creano, e quello di cui vivono, sarà molto difficile mantenere una buona qualità musicale. C.: La canzone "Shout it out loud" nella compilation "Wir sind Borussia" significa forse che alle Crucified Barbara piace il calcio? O preferite altri sports? M.; Ci è stato chiesto di partecipare a questa compilation perché, il manager con cui stavamo lavorando, era amico del manager della squadra ed il team stava arrangiando questa compilation per rimediare i soldi per una nuova hall, o una cosa del genere; non ricordo esattamente. Pensavamo fosse una cosa divertente da fare: ci hanno anche invitato ad alcune partite e lasciato sedere nella sezione V.I.P. E' stato incredibile sentire che gli spettatori avevano speso 1000 euro per sedersi li, e c'era anche cibo e birra gratis. Siamo state anche invitate sul campo quando uscivano i giocatori; è stata un'esperienza strana ma bella. Io ho fatto salto ostacoli a cavallo quando ero giovane, e mi piaceva, ma non amo lo sport in generale; Klara Force, invece, è una gran tifosa di calcio. ![]() C.: Avete fatto uscire una nuova versione di "In distortion we trust" con alcuni extra; cosa possono trovarvi dentro i fans e, in special modo, cosa è "The movie"? M.; Abbiamo fatto quell'album nel 2006, quando eravamo in tour con i Motorhead, per dare ai fans qualche cosa di speciale da ascoltare nell'attesa del nuovo lavoro. Abbiamo aggiunto alcune extra tracks: "My heart is black" (versione acustica), "Shout it out loud" (Kiss) e "Killed by death" (Motorhead) e tre clips realizzati tempo prima: (Losing the game, Play me hard e Rock 'n' roll bachelor). Il disco extra è chiamato "In distortion we trust - The movie" ed è un film fatto con clips del nostro tour del 2005/2006. E' stato fatto amatorialmente dal nostro amico Ragnar Hyllengren, che ha seguito e registrato molte nostre gigs e ripreso molti momenti backstage con la foto camera. Se ti aspetti un DVD di alta qualità con lunghe interviste rimarrai deluso ma, se vuoi un documentario divertente ed onesto sui nostri primi due anni come band in tour, penso che ti piacerà. C.: Come sono andate le date di marzo in Italia e, visto che suonate spesso da noi, cosa conoscete o vi piace del mio paese? M.: Il tour in Italia è stato bello e brutto allo stesso tempo! La parte dura è stato il viaggiare tra un concerto e l'altro e dovere aspettare per alcune cose tutto il tempo, e in Italia queste cose sono difficili. Abbiamo viaggiato nel Van del nostro "agente" che è una catastrofe su 4 ruote; non è confortevole e, col traffico ed il modo di guidare italiano, i nostri corpi sono arrivati nei posti dei concerti sempre "rotti". Poi c'è stato sempre da aspettare un sacco per i sound checks, per cenare, e altre cose che annoiano e stancano. Nonostante le dure circostanze, stavolta, i concerti ci hanno fatto rientrare in forma dato che l'audience è stata migliore dell'ultima volta che eravamo venute! Abbiamo fatto una parte di tour in Svezia prima di arrivare in Italia ed, onestamente, è stato più confortante e divertente suonare per il pubblico italiano. L'audience è veramente di supporto e pazza, ma la grande cosa è che, pur con tutto questo temperamento e pazzia, i fans sono estremamente cortesi, rispettosi ed amichevoli, come accade sempre. In Francia, ad esempio, è difficile uscire dopo il concerto a salutare i fans perché la gente è molto "selvaggia" e ovunque ma, ogni notte che siamo state con il pubblico italiano, è come se fossimo state con i nostri amici, così come dovrebbe sempre essere. Non conosco molto dell'Italia ma voglio imparare di più! Voglio imparare un po' di italiano per essere capace di parlare con i miei amici nel loro linguaggio.. ma è molto difficoltoso! Ho scritto una canzone tributo all'autogrill con l'aiuto, nella traduzione, dei miei amici italiani. La registrerò e la farò sentire appena avrò imparato la pronuncia corretta; penso che sarà una hit, ma non per la top list visto che contiene alcune parole veramente brutte. C.: Dopo il tour di supporto al vostro ultimo album quali piani avete per il futuro? M.: La ruota ha ricominciato a girare e dopo il nuovo album ci aspetta il relativo tour ma, dopo, contiamo di fare quanti più concerti possibile e in seguito cominceremo a pensare al nuovo prodotto. Saremo allo Sweden Rock Festival e, il giorno seguente, andremo in Danimarca di supporto ai Motorhead. Sarà un bel botto! Abbiamo anche altri festival in programma molti dei quali in Svezia, ma anche in Italia, Francia e Spagna. Nel corso dell' anno pianificheremo un tour più lungo. C. Chiudi questa intervista come vuoi e grazie mille per il tempo che mi hai concesso. M.: Grazie ai nostri supporter italiani; torneremo nuovamente a luglio per calciare il vostro di dietro e spero di vedervi tutti sotto al palco Mia / Crucified Barbara ![]() Corrado il 30-04-2009 |