| Dettaglio Concerto |
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Crucified Barbara, Neronova e Rain @ Sottotetto (BO) 2009-03-27 Dopo avere conosciuto di persona le Crucified Barbara ero proprio curioso di vedere come queste quattro “vichinghe” se la cavavano dal vivo. Naturalmente avevo sentito parlare di loro come una band “carica” e preparata ma volevo constatare personalmente. Dopo avere preparato una quindicina di domande per una eventuale intervista ed essermi accordato con la mia amica Alessandra, che gentilmente mi ha offerto ospitalità per la notte, comincia l’avventura. Andiamo con Ale al Sottotetto; è ancora presto e, così, scambiamo quattro chiacchiere con Lorenzo del fan club italiano e con il fido Rob che sono li dal pomeriggio. Mi dicono che la band è andata in hotel; mi attivo per chiamare Gianrico della Get Rocked per sapere se sarà possibile effettuare la mia intervista ma mi dice che la giornata è stata pesante e che, probabilmente, dovrò saltarla. E’ lo stesso, in fondo sono li per il concerto. Si entra e, quasi subito, inizia lo show dei Neronova: il quartetto modenese, sul palco, ha una buona grinta e propone un rock hard pesante con varie influenze e con dei ritornelli orecchiabili che colpiscono nel segno. Nonostante qualche ingenuità la loro energia esce fuori e riesce a trascinare in parte il pubblico; si sa che fare da apripista non è mai facile. In chiusura una versione “pesante” di “Rebel Yell” di Billy Idol che va sicuramente “limata” un pò per le future esibizioni. Breve cambio di set e sul palco compaiono i bolognesi Rain; li avevo già visti dal vivo e so cosa aspettarmi. Il loro show è diretto, potente, e con dei cori che sono incisivi e massicci. Un power battente e pose classiche e “plastiche” movimentano lo show ed il cantante, per me nuovo, mi sembra a proprio agio nonostante qualche problema con i volumi delle cuffie ma la presenza scenica e la classe ci sono. Le persone rispondono bene ai richiami di partecipazione della band e, in finale, viene proposta la cover di “Rain” dei Cult. Nel complesso un buon show professionale e senza risparmio di energie. Il concerto delle Crucified Barbara si avvicina e, mentre tutti attendono la band on stage, Ida e Klara passano indisturbate tra il pubblico per andarsi a preparare. Poco dopo le quattro vichinghe nordiche appaiono sul palco e le circa 150 persone presenti le accolgono con un boato; sin dai primi riffs le Crucified si dimostrano affiatate e tengono il palco con sicurezza visibilmente soddisfatte dell’ accoglienza. Pochi tecnicismi ma tanta energia e sudore traspaiono via via che lo show avanza. Pochi riusciti interventi in Inglese per salutare e poco spazio a solismi, escluso un “siparietto” di Nichi alla batteria. Mia, completamente in nero, e Ida, in pantaloncini jeans molto corti, si scambiano sguardi di intesa; klara appare quasi statuaria nella sua bellezza mentre la batteria di Nichi scandisce i ritmi e picchia sodo e quadrato. Si giunge al termine, ma può mai finire un concerto senza il bis? No! E così la band torna fuori e propone un paio di brani e, nell’ultimo, il pubblico si esalta dimostrando l’affetto con un movimento generale, ma qualche stupido esaltato deve sempre esistere? Si è?! Finito lo show le ragazze si inchinano e salutano. Provo a ricontattare il manager e mi dice di aspettare; la mia intervista sarà difficile da ottenere ma le Crucified Barbara usciranno per firmare autografi. Dopo una mezz’ora ciò accade e le ragazze si presentano all’appuntamento con le loro facce pulite e con un filo di trucco, hanno dalla loro la giovane età, dispensano sorrisi, autografi e foto a chiunque li richieda. Mi faccio firmare la cartolina pubblicitaria; mi rendo conto che la mia intervista, data l’ora, sarebbe inopportuna, e non voglio stressare le svedesi più di tanto. Congedo e ringrazio Gianrico per il tempo che mi ha concesso ed esco assieme ad Alessandra: siamo tutti e due contenti di avere vissuto in pieno questo concerto ed avere visto una performance ad alto tasso di hard rock and roll. Corrado il 2-04-2009 |