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• 19/02/2010 Eluveitie - Everything Remains (As It Never Was)
Nuclear Blast/Warner Music Durata: 47 min.
 
Per chi si preoccupava già che gli Eluveitie si fossero perduti nei meandri dell’folk-pop acustico, ecco che gli elvetici, a neanche un anno di distanza dal controverso (ma interessantissimo) “Evocation I”, tornano a martellare come scellerati con il nuovo ”Everything Remains”. Un ottimo disco da ogni punto di vista, tranne forse quello dell’evoluzione del proprio sound, infatti l’album segue più o meno di pari passo le cose già dette in “Slania”, con più impeto e qualche miglioramento negli arrangiamenti, ma si possono tracciare chiari parallelismi tra i due album.

Per chi ancora non conoscesse gli Eluveitie, parliamo sempre di un sound che parte dal melodic death svedese che ricorda in particolare i più ispirati Dark Tranquillity, arricchito da strumenti popolari, protagonisti delle chiare sonorità folk di stampo celtico, amalgamate al furioso metal dei nostri.

Si parlava di parallelismi tra ”Everything Remains” e il successo mondiale “Slania”, infatti abbiamo dei brani chiave in tal senso: il singolo apripista ”Thousandfold” che segue da vicino lo stile di “Inis Mona”, così come la tiratissima ”Kingdom Come Undone” che ricorda l’ottima “Bloodstained Ground” o la struggente melodia di ”Lugdunon” che viaggia a metà strada tra “Slania’s Song” ed “Elembivos", tanto per citarne alcune.
Migliorati invece i due strumentali di turno, questa volta intitolati ”Setlon” e ”Isara” che danno continuità all’album mantenendo vivo il sound folk-metal degli Eluveitie, cosa che nel lavoro del 2008 veniva meno, visto l’approccio totalmente etnico e sognante dedicato ai due episodi di allora.
Benché il nuovo disco sia suonato su ritmiche in media decisamente più veloci, “Everything Remains” è impreziosito da molti più duetti tra il growling dell’ottimo Glanzmann e la voce di Anna Murphy. Da segnalare infine il vocalist dei norvegesi Keep Of Kalessin, Thebon, che presta la sua voce nella rocciosa ”(Do)minion”.
Insomma tutti brani al di sopra della media, tutti buoni motivi per invitarvi a fare un bel viaggio insieme all’irruente musica degli Eluveitie che giocano sempre egregiamente tra attuale ed arcaico, tra sognante e battagliero.
E' certo che questa nuova fatica della band sa un pò di secondo capitolo di un blockbuster hollywoodiano, ricalca più o meno la trama del primo episodio ma con più effetti speciali e forse con un pizzico più di maturità nel lavorare su talune sfumature. Benissimo per ora, perchè si parla sempre di alti livelli di songwriting, però aspettiamo un'evoluzione vera per il prossimo capitolo (elettrico) della band.

Voto: 8,5/10


Tracklist:
  1. Otherworld (intro)
  2. Everything Remains As It Never Was
  3. Thousandfold
  4. Nil
  5. The Essence Of Ashes
  6. Isara (instrumental)
  7. Kingdom Come Undone
  8. Quoth The Raven
  9. (Do)minion
  10. Setlon (instrumental)
  11. Sempiternal Embers
  12. Lugdunon
  13. The Liminal Passage (outro)

Home Page:
    http://www.eluveitie.ch

Autore: Guybrush
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