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| 15/02/2010 |
Six Magics - Behind The Sorrow
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| Coroner Records/Masterpiece | Durata: 49 min. |
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Questo è il terzo album per i cileni Six Magics, una band con un grosso seguito in patria, che può contare sulla bella voce della vocalist Elyzabeth Vasquez, e che ha suonato a fianco di nomi imponenti del metal quali Nightwish, Blind Guardian ed i nostrani Rhapsody Of Fire.
Per questo nuovo lavoro, la band si è avvalsa pure della produzione di un “certo” David Parter, avete presente “Images And Words” e “A Change Of Seasons”? Ecco, c’era il nome di Parter dietro quelle pietre miliari dei Dream Theater e del progressive metal.
Ma ”Behind The Sorrow” è ben lontano da quegli album, qui siamo di fronte ad una buona produzione e ad un bell’artwork di stampo gotico ad opera della Nerve Design (quella delle copertine dei Nile, dei Vision Divine etc.), che fanno però da vetrina ad un disco abbastanza altalenante, nel quale non è ben chiaro dove esattamente i Six Magics vogliano andare a parare.
Tra i problemi maggiori ci sono le strofe che puntualmente sono abbastanza scontate e scarne a livello di arrangiamento. Difettano anche le linee vocali in questi frangenti, che si rifanno puntualmente al metal anni ’80 di matrice femminile, un po’ alla Zed Yago o Doro Pesch, e che danno un senso abbastanza datato ai vari brani.
L’altro problema è l’eterna indecisione sulla via musicale che i Six Magics vogliono intraprendere, di tanto in tanto sembra di stare di fronte alla classica band radiofonica pseudo gothic, altre volte i brani sono supportati da riff duri addirittura rubacchiati dal roccioso southern thrash dei Pantera, basti ascoltare ”I Remember”. Una cosa abbastanza insensata, questi momenti così pesanti sembrano buttati li a caso, tanto appena inizia il cantato si ritorna sui frangenti ipermelodici più consoni alla band.
La via musicale più accessibile al combo cileno sembra essere quella sinfonica, quando le partiture delle tastiere si fanno un po’ più ricercate. Per quanto ricordino senza ritegno i Nightwish, ammetto che questa sfaccettatura del disco risulta la più piacevole ed interessante, esempi in tal senso si possono ritrovare nella title-track e nella bella ”Animal”. Altro punto forte del disco sono i refrain, sempre elaborati, pieni di cori dal sapore epico, come se tutti gli sforzi del gruppo si siano incentrati per creare dei ritornelli ad effetto. Ma non basta certo un buon climax in un film per farlo diventare un classico, intorno ci deve essere anche un plot abbastanza credibile che riesca a reggerlo quel climax, ed è questo che manca per ora ai Six Magics, che equivale a circa una metà della propria proposta musicale.
Voto: 5/10
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| Tracklist:
- Run
- Animal
- Behind The Sorrow
- Lies And Rules
- Hands Of Time
- All My Dreams
- They
- No Time To Grieve
- It’s Not The Way
- I Remember
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| Home Page:
http://www.myspace.com/sixmagics
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| Autore: Guybrush |
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