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| 26.02.2010 |
Bejelit - You die and I...
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| Punishment 18 Records | Durata: 49’09” |
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Ci sono voluti ben 4 anni d’attesa, dopo l’ottimo “Age of wars”, per poter ascoltare un nuovo album dei novaresi Bejelit ma vi assicuro che ne è valsa la pena! “You die and I…”, infatti, è un disco davvero bello, coinvolgente, tosto a dovere che mette in mostra una band dalle qualità davvero non comuni! Dobbiamo annotare per i meno attenti alle news il rientro in formazione, al posto di Tiberio Natali, del singer Fabio Privitera che, con tutto il rispetto per il precedente, è secondo me il vocalist ideale per il sound dei Bejelit, aggressivo, grintoso, ma mai esagerato o sopra le righe, sempre pulito ed elegante. Assieme a lui confermata la rodata formazione composta dai fratelli Capone, Sandro (chitarra) ed il tellurico Giulio (batteria e tastiera), dall’ottimo bassista Giorgio Novarino e dall’altro chitarrista Daniele Genugu. L’alchimia di questa formazione è ormai arrivata ai livelli più alti ed il risultato è questo album semplicemente spettacolare! Di brani come “Rostov”, “Saint from beyond”, “Death-row” e “Shinigami” (il mio preferito in assoluto!) vi ho già parlato nel mio studio report, cui vi rimando per ulteriori dettagli; mi resta, quindi, da raccontarvi di 6 dei 10 pezzi di questo “You die and I …”. Partirei da “Your personal hell” che, assieme alla già citata “Shinigami” ed alla conclusiva “Orfeo 10” (di cui parleremo dopo), è tra le mie preferite dell’album; si tratta di una song potente e tirata, con un crescendo decisamente coinvolgente che fa scorrere l’adrenalina a fiumi, di fronte al quale è praticamente impossibile rimanere fermi. Un Fabio Privitera insospettabilmente caldo e pacato si può sentire su “Astaroth”, pezzo ricco di diverse atmosfere (a volte anche eterogenee tra loro) in cui c'è anche un gran lavoro al basso di Giorgio Novarino. “2K12 nails” è l’ideale per la dimensione live, con momenti quasi mosh ed altri decisamente trascinanti da urlare tutti assieme al buon Fabio. Un salto indietro nella scaletta per accennare a “She’s lying 6 ft under”, brano potentissimo e cadenzato con vere e proprie mitragliate di riff di chitarra della coppia Sandro Capone/Daniele Genugu ed un contro-canto di sfondo che aumenta la cattiveria e la grinta che trasuda dalle note. Dopo tanta aggressione sonora, ci voleva un momento di raccoglimento e tenerezza ed eccovi “Goodnight my shade”, ballad dal testo molto triste interpretato alla grandissima dalla voce di Fabio Privitera, molto calda nelle note più basse; molto bello anche l’assolo di Daniele Genugu. Eccoci alla conclusiva “Orfeo 10, brano tirato molto trascinante (con l’ennesimo ottimo lavoro di basso e batteria) che, sono pronto a scommetterlo, vi farà sbattere su e giù il vostro capoccione in un furioso head-banging! Semplicemente geniale, poi, il conto alla rovescia finale in italiano, proprio nel momento in cui il crescendo musicale (e l’adrenalina!) raggiunge il suo culmine. A livello di testi, la band abbandona con questo album il tema del fumetto “Berserk” per addentrarsi spesso in tematiche più profonde ispirate a fatti violenti realmente avvenuti. Il sound molto personale dei Bejelit, fatto di un power dalle forti tinte thrash, mi ha conquistato ancora una volta e devo ammettere che ho ascoltato più e più volte con piacere sempre crescente il cd. Adesso non resta che lasciarvi conquistare anche voi da questo album e scatenarvi sulle note di “You die and I…”, vedrete che ne vale davvero la pena! Grandi, grandissimi Bejelit!!
Voto: 9/10
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| Tracklist:
- Rostov
- She’s lying 6 ft under
- Saint from beyond
- Your personal hell
- Astaroth
- 2K12 nails
- Death-row
- Goodnight my shade
- Shinigami
- Orfeo 10
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| Home Page:
http://www.bejelit.com
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| Autore: Ninni "Ninneus" Cangiano |
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