Fotogallery
A
B
C
D
E
F
G
H
I
J
K
L
M
N
O
P
Q
R
S
T
U
V
W
X
Y
Z

Tutti

Ultimi Inseriti
• 2009 Rosae Crucis - Fede Potere Vendetta
Jolly Roger RecordsDurata: 47’38”
 
Dopo lunghe ricerche, il mio fornitore di fiducia è finalmente riuscito a trovarmi una copia di “Fede potere vendetta”, disco dei Rosae Crucis uscito per la label italiana Jolly Roger Records. L’album riprende i brani del demo omonimo che la band romana pubblicò nel lontano 1997, per l’occasione ri-arrangiati e ri-registrati, con l’aggiunta di un brano nuovo (“Sangue acciaio”), scritto nel 2009 ed inserito come bonus-track. Chi, come il sottoscritto, conosceva già il demo, potrà apprezzare la differenza sia nella registrazione, ma anche nel flavour dei brani; chi, invece, non ha avuto modo di ascoltare il demo, non potrà non rimanere colpito dalla musica dei Rosae Crucis. Un solo consiglio, prima di addentrarci nell’analisi dei pezzi: ricordate sempre che questo genere di musica non può essere ascoltato a volume basso! Il volume è fondamentale per apprezzare l’epic-power della band di Andrea “Kiraya” Magini & C., quindi ricordatevi di portate ben in alto la vostra manopola del volume, prima di pigiare il fatidico tasto “play”. “La caduta del falso” è una sorta di lunga intro per la title-track; cosa dire su “Fede potere vendetta”? Ritengo questo pezzo uno dei migliori che siano mai stati scritti nella storia dell’epic europeo, ma anche mondiale! Ha tutto per coinvolgere e trascinare l’ascoltatore, per far sprizzare adrenalina da ogni poro, per portare ognuno di noi ad urlare “Fede potere vendetta e libertà” assieme a Giuseppe “Ciape” Cialone! La successiva “Crociata” è un altro brano rovente e trascinante, con una parte addirittura tratta dall’Inno d’Italia del buon Mameli. “Anno domini” è una lunga cavalcata trascinante con un instancabile lavoro del batterista Piero “Bohemian Moloch” Arioni. Anche “Le cronache di Nemedia” la considero una sorta di lunga intro discorsiva (forse un po’ pesantuccia a dire il vero) per la epicissima “Crom”, il Dio di Conan il Cimmero, personaggio creato dalla fantasia del grandissimo scrittore americano Robert Ervin Howard, dai cui scritti è tratto l’intero testo della già citata “Le cronache di Nemedia”. Anche in “Venarium” ci sono parti di testo dello scrittore americano; si tratta dell’ultimo brano scritto negli anni ’90, lungo oltre 8 minuti (forse un po’ troppi), vera e propria cavalcata molto veloce e trascinante, che rallenta alquanto nella parte finale. La conclusiva bonus-track “Sangue acciaio” è la classica ciliegina sulla torta, si tratta di un altro pezzo di puro epic-metal che richiama il mainstream della title-track, con la quale divide anche un certo fascino oscuro e perverso.
Prima di chiudere un discorso sul cantato in italiano mi pare obbligatorio. La nostra lingua non è molto semplice da accostare alla musica metal e sicuramente i Rosae Crucis riescono in questo davvero bene; è, però, più forte di me ripensare allo stupendo “Worms of the earth”, album con cui ho conosciuto questa band, uscito nel 2003 e cantato interamente in inglese. Orbene, dato che nel booklet, accanto ad ogni testo, c’è la relativa traduzione in inglese, sarei proprio curioso di ascoltare buona parte di questi pezzi cantati in inglese… secondo me, avrebbero un impatto diverso e migliore. Detto questo, mi resta solo da aggiungere che i Rosae Crucis, con questo “Fede potere vendetta”, confermano ancora una volta (come se ce ne fosse bisogno!) di essere la band di punta dell’epic metal italiano e di avere tutte le carte in regola per mantenere ancora a lungo questo ruolo.

Voto: 7,5/10


Tracklist:
  1. La caduta del falso
  2. Fede potere vendetta
  3. Crociata
  4. Anno domini
  5. Le cronache di Nemedia
  6. Crom
  7. Venarium
  8. Sangue acciaio (bonus track)


Home Page:
    http://www.rosaecrucis.it

Autore: Ninni "Ninneus" Cangiano
Ricerca per termini contenuti nel titolo.
Soilwork - Dirk...
Kaledon - Alex ...
Interferenze...
Lilyum - Kosmos...


Continua...
Adramelch
Aghora
Alkemyst


Continua...
Version 2.0