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• 2009 Kelly Simonz - The Rule Of Right (ristampa)
Lion MusicDurata: 52'46''
 
Mi è capitato recentemente di recensire un disco neoclassical power che però vantava ancora atmosfere heavy e dure, ovvero Shadow Of The Red Baron degli Iron Mask. Invece questo The Rule Of Right dello shredder giapponese Kelly Simonz, ristampato dopo l'edizione del 2001, è una pura prova di virtuosismo dall'inizio fino alla fine del disco, puro neoclassical power unito a una bella dose di guitar hero. L'opener Destiny infatti, non lascia spazio per sonorità diverse da un power velocissimo, pieno di pianoforte, sweeping e scale impossibili. Till The End Of Time viaggia su un tempo meno spedito, ma non smette di rincarare la dose massiccia di tastiera e chitarra della prima traccia, che si interrompe per poco con la ballad Still. La title-track invece si imposta in maniera più progressive, con un'atmosfera meno virtuosa delle precedenti, che passa dal velocissimo riff ai bei vocalizzi del cantante fino al chorus. Desperado cambia completamente le carte in tavola: ci troviamo in Messico probabilmente, al cospetto di minacciosi pistoleri, episodio che permette a Simonz di sfoderare tutta la sua abilità. Con King Of The Castle torniamo invece sulle atmosfere delle prime canzoni: una mid-tempo veloce e piena di tastiere. Ma ancora più folle si rivela Time Of Revelation, che riprende le linee della seconda traccia con chorus di tastiera e un ritmo meno carico della precedente. Un'altra prova di virtuosismo è costituita da Partita BWV826, evidente riferimento a qualche pezzo di musica classica. Però Now Your Turn comincia ad annoiarci: stesso giro d'introduzione seguito da un'altra veloce mid-tempo simile alle altre dell'album. Sprendid Grief invece è un pezzo di solo pianoforte, che si sposa perfettamente con l'atmosfera dell'album ed è perfetto come intervallo verso le ultime tre tracce. Dancing On The Edge si riprende un pò anche se usa la stessa tecnica del resto dell'album, senza la voce funge da perfetto banco di prova per l'abilità di chitarrista e tastierista. Abbiamo poi Blind Faith, una canzone mixata ma che comunque nulla toglie all'abilità di Simonz e della sua band. Il disco si chiude sulle note di Etude, strumentale di grande fascino.
Il disco di Kelly farà balzare dalla sedia qualunque chitarrista/tastierista, mentre per i non musicisti rischia di risultare una noia mortale... Niente di che dunque, ma almeno non ci si stanca subito e si può assaporare l'abilità di questo gruppo dalle capacità eccezionali.
Voto: 6.8/10


Tracklist:
  1. Destiny
  2. Till the End of Time
  3. Still
  4. The Rule of Right
  5. Desperado
  6. King of the Castle
  7. Time of Revelation
  8. Partita BWV826
  9. Now Your Turn
  10. Sprendid Grief
  11. Dancing on the Edge
  12. Blind Faith (Jungle Mix)
  13. Etude


Home Page:
    http://www.kellysimonz.com

Autore: Dario "Strato" Onofrio
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