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• 15/01/2010 Iron Mask - Shadow Of The Red Baron
Lion MusicDurata: 55'16''
 
Dushan Petrossi ha legato indissolubilmente il suo nome agli Iron Mask, la sua creatura più preziosa: un progetto con ormai all'attivo molti album che, per i pochi che lo conoscono, si rivelano sempre molto piacevoli da ascoltare. Questo Shadow Of The Red Baron è un prodotto decisamente massiccio, per quelli che si sono fermati al power anni 90' di Malmsteen e perché no, dei mitici Labyrinth. Neoclassical power è quindi la title-track, che non risparmia nessuno e ci avvolge nella sua velocissima spirale accompagnata da una voce potente e massiccia e un'ottima tastiera. Dreams è una traccia che prosegue degnamente la precedente, con un testo dedicato alla storia di Romeo e Giulietta e dei cori che rendono l'atmosfera molto epica. Questi fanno da padroni in Forever in The Dark, così come in Resurrection, con un ritornello veramente trascinante tutto da cantare. Meno complessa ma ugualmente accattivante è Sahara, una delle più riuscite dell'album, che contiene un bel solo di un'altro virtuoso: Lars Eric Mattsonn (di cui ho recensito tempo fa un cd). Poteva quasi essere una canzone di un gruppo folk Black Devil Ship, un vero e proprio pezzo da cantare a squarciagola, davvero accattivante. Torniamo sugli echi della terza traccia con We Will Meet Again, decisamente una traccia che risente delle influenze power finlandesi. Universe si apre con un giro velocissimo di tastiere e chitarra,ed è una delle più tirate dell'album, con un testo sull'astronomia veramente affascinante, mentre My Angel is Gone è una ballad dolcissima, sicuramente il punto più alto dell'album insieme a Black Devil Ship. Only the good die young è bene o male simile alle precedenti, se non che presenta una linea molto più epica. Il disco si chiude con Ghost of the Tzar, una ben riuscita strumentale di alto livello qualitativo.
Shadow Of the Red Baron verrà sicuramente amato da chi ascolta epic e power metal, ma anche da chi ascolta prog per la sua marcata tendenza a scale e sweeping folli, senza contare la presenza di assoli e pezzi di tastiera veramente accattivanti (come quello di Black Devil Ship). Insomma, se ascoltate questi tre generi vi consiglio l'acquisto per ascoltare del buon neoclassical power ben suonato e assolutamente trascinante!
Voto: 7,8/10


Tracklist:
  1. Shadow Of the Red Baron
  2. Dreams
  3. Forever In The Dark
  4. Resurrection
  5. Sahara
  6. Black Devil Ship
  7. We Will Meet Again
  8. Universe
  9. My Angel is Gone
  10. Only The Good Die Young
  11. Ghost of the Tzar


Home Page:
    http://www.myspace.com/ironmaskmetal

Autore: Dario "Strato" Onofrio
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