|
|
 |
| 9/11/2009 |
Great Master - Underworld
|
| Underground Symphony | Durata: 48’43” |
|
I Great Master sono una band veneta, attiva addirittura dal 1993 e fondata dal virtuoso chitarrista Jahn Carlini. Il sound di questa band affonda le proprie radici nell’epic-metal degli anni ’80, di band come i Manilla Road, contaminato da leggeri influssi power ed hard-rock. Dopo due demo, nel 1995 e 1999, i nostri compongono i brani per questo debut album intitolato “Underworld” ed hanno tutto pronto nel lontano 2000. La registrazione e le successive fasi di miraggio sono realizzate dopo poco tempo ma, purtroppo, il disco viene pubblicato solamente nel novembre 2009, grazie alla label Underground Symphony. Verrebbe da meravigliarsi, vista la qualità dei singoli musicisti che fanno parte dei Great Master, nonché della buona musica che ho avuto il piacere di ascoltare in questi 10 brani, ma siamo in Italia e penso si sappia tutti quanto possa essere complicato per una band trovare un contratto decente. Ma veniamo alla musica; come detto i Great Master suonano un piacevole epic-power che si lascia ascoltare gradevolmente. Ho trovato diversi pezzi molto coinvolgenti, a partire da “Land of no return” con i suoi assoli di chitarra, passando dalle ritmate “The battle of lost heroes”, “King of the night” e “Circle of fairies”, finendo con la splendida strumentale conclusiva “Epilogue (Canon)” che riprende splendidamente l’opera di un compositore barocco, l’abate tedesco Johann Pachelbel. La song migliore dell’album, almeno per i miei gusti, è l’epicissima strumentale “Millenium”, brano che mette in luce la bravura dei due chitarristi dei Great Master, gente che dà del tu al proprio strumento!
Non mi entusiasma moltissimo la voce di Max Bastasi che trovo leggermente fredda, ma qui entriamo nel campo dei gusti personali e sono pronto a scommettere che ci sarà diversa gente a pensarla diversamente. Oltre al fondatore Jahn Carlini (che si occupa anche del basso), nella formazione della band c’è un altro talentuoso chitarrista che risponde al nome di Marcus Mine (sostituito, nel frattempo, nella band da Marco Petrone). Ignoro, invece, chi abbia curato la batteria, dato che nei credits del booklet non viene indicato; stando al sito il ruolo di batterista dovrebbe essere di Andrea Dell’Agnolo, ma non so dirvi se sia stato proprio lui ad suonare lo strumento in “Underworld”.
Non mi ha fatto impazzire la registrazione (anche questa un po’ fredda), né tantomeno la copertina, ma questo non inficia la qualità dell’album realizzato da questa band, molto elegante, invece, la confezione in digipack. I Great Master stanno lavorando già su un secondo album che, viste le premesse di questo “Underworld”, si preannuncia come sicuramente interessante. Dategli una chance!
Voto: 7/10
|
| Tracklist:
- Eagles of 20th
- Land of no return
- Ghost ship
- The battle of lost heroes
- Millenium
- King of the night
- Circle of fairies
- The guardian of signs
- The lost secret… underworld
- Epilogue (Canon)
|
| Home Page:
http://www.great-master.com
|
| Autore: Ninni "Ninneus" Cangiano |
|
|
|
|