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| 2009 |
Verme Robots - Crawling in the rush hour
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| I Make Records | Durata: 37’54” |
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Nati come Crawler nel 1999 I salernitani Verme Robots fanno uscire con quel nome un mini CD nel 2001 ed un altro mini CD auto prodotto intitolato “F.T.C.T.T.P.” nel 2003. Il secondo lavoro, contenente tre tracce, viene recensito da numerose webzines come un prodotto sul genere Crossover/Nu metal ma con elementi personali. Dopo alcuni cambi di formazione, il trio che rimane, prende il nome di Verme Robots e fa uscire questo “Crawling in the rush hour”: Forse la copertina ed il booklet, con le loro pitture rupestri, per lo meno a me piace immaginarle così, ci invitano a scavare nei meandri della musica alla perenne ricerca di nuove contaminazioni dei ritmi. Il missaggio e la produzione dei 10 brani, effettuati dai Verme Robots stessi, risultano buoni e rendono il suono cristallino e ben assimilabile. Non è facile catalogare la musica della band in un genere preciso della “famiglia” del metal ma, piuttosto, direi che si tratta di un ibrido costituito da parti Nu – Crossover – Alternative, fasi Dark Wave, una manciata di progressive e, licenza personale giornalistica, un pizzico di sperimentalismo voivodiano (pure essendo la risultante sonora diversa da quella dei canadesi). Guardando gli appunti presi da me su ogni singolo brano le parole che spiccano sono: “rarefatte” e “ipnotiche”. Per trovare questo tipo di atmosfere vi suggerisco la Wave e Psico/Stoner “New skin”. Ritmiche Wave, o pseudo tali, anche su “Emotive” in cui fa capolino un sentore di Red Hot Chili Peppers e in “Frenetic quite” dove i tempi si alternano con il Crossover. Ben riuscita “Change” con vari cambi tra controtempo e lentezza dove spicca la voce femminile, a tratti spensierata, di Teresa Tedesco, suppongo sia la sorella del batterista della band Francesco Tedesco. Vi segnalo anche le due strumentali “A cool stick” e “Bad finger” che definirei pacate e “cosmiche” e, per la seconda, aggiungo anche gli aggettivi sperimentale e fusion. Io ci ho provato a darvi il giusto input per guidarvi nell’ ascolto di “Crawling in the rush hour”, ora tocca a voi andare a scoprire i Verme Robots e decidere se fanno al caso vostro.
Voto: 6.5/10
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| Tracklist:
- Ten
- Psycho city
- The animal
- New skin
- Frenetic quite
- Emotive
- Change
- A cool stick
- Full shock
- Bad finger
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| Home Page:
http://www.vermerobots.it/
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| Autore: Corrado |
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