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| 2009 |
Future Is Tomorrow - Fit to die
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| Autoprodotto | Durata: 57’03” |
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Mi era già capitato in passato di essere indeciso se inserire un disco tra i “demo”,oppure tra gli album veri e propri ed anche nel caso dei veneti Future Is Tomorrow e del loro cd “Fit to die” mi sono trovato davanti a questo dilemma. Il cd è, infatti, autoprodotto ma è registrato talmente in maniera professionale (merito dei trevigiani New Sin Studio) che sarebbe stato un peccato declassarlo a livello di un demo. A tagliar la testa al toro ci hanno poi pensato gli stessi Future Is Tomorrow che, sul loro sito, non considerano “Fit to die” come un demo, ma come un album ufficiale vero e proprio. Non posso che augurare alla band di riuscire a trovare una label che distribuisca il loro cd, perché è davvero meritevole di ogni attenzione! Il power dalle forti tinte prog di “Fit to die” è piacevole da ascoltare, anche se forse la durata eccessiva della maggior parte dei pezzi (nessuno scende sotto i 5 minuti) rischia di stancare o scoraggiare un ascoltatore poco attento o non propenso a minutaggi così elevati (come il sottoscritto). Per i maniaci dei paragoni, oserei accostare i Future Is Tomorrow ai Symphony X, fatti naturalmente i dovuti distinguo tra il chitarrismo virtuoso di Michael Romeo ed i pur validissimi Michael Snidaro (che si occupa anche delle tastiere) e Paolo Furlanis. Oltre alla coppia di chitarristi, anche la restante parte della band è di prim’ordine; il bassista Matteo Campo Dall’Orto (che cognome!) ed il batterista Fabio Tomba (non credo parente dello sciatore), infatti, si fanno ben distinguere nel corso di tutto l’album. La voce del singer Max è poi decisamente accattivante, pulita ed acuta, calda e potente, insomma davvero un vocalist con cui madre natura è stata generosa e che sa sfruttare a dovere le sue qualità! Gli otto brani di “Fit to die”, come detto, hanno la caratteristica di avere durate importanti e, tra questi, spicca la suite conclusiva “The day of retribuition (Recordare)“ con i suoi 11 minuti di classe, da ascoltare e gustare pazientemente, lasciandosi trasportare dalle note. Buona parte dei brani, inoltre, hanno anche titoli e parte dei testi in latino. Da segnalare la presenza di un coro di voci liriche maschili che dona ai brani un’aura sacra e mistica e qualche raro intervento in growling dell’ospite Alberto “Ciardo” Da Rec dei Delirium X Tremens. A tal proposito, non ho trovato molto indovinata questa decisione di inserire qualche backing-vocals in growling che ritengo un po’ avulse dalle coordinate musicali in cui si muove il sound della band. Non mi addentro oltre nell’analisi dei vari pezzi dell’album, ma mi limito a segnalarvi i miei preferiti. Come non ritornare, in questo caso, alla stupenda suite finale “The day of retribuition (Recordare)”? Davvero un brano completo, ricco di pathos, cori, ottime parti strumentali ed un Max che dà ottima prova della sue doti vocali. Anche in “All for yoou (Dies irae)” la performance del vocalist è maiuscola ed il pezzo conquista pure per un buon lavoro di batteria ed una indubbia orecchiabilità. Mi è piaciuta ancora “Save us, source of mercy (Rex tremendae)”, forse la più ritmata del lotto e l’unica in cui il contro-canto in growling non mi è dispiaciuto. Tirando le somme, i Future Is Tomorrow sono una band validissima, ennesima dimostrazione della qualità elevatissima della scena metal nostrana (ma quando il metallaro italiano medio se ne renderà conto??), ed il loro disco “Fit to die” è sicuramente interessante!.
Voto: 7,5/10
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| Tracklist:
- Dead (Requiem aeternam)
- Another soul (Kyrie)
- Awakening the ghosts
- All for you (Dies irae)
- Stories to tell (Tuba mirum)
- Fit to die
- Save us, source of mercy (Rex tremendae)
- The day of retribuition (Recordare)
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| Home Page:
http://www.futureistomorrow.it
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| Autore: Ninni "Ninneus" Cangiano |
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