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| 01/2009 |
Dark Moor - Autumnal
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| Scarlet Records | Durata: 49‘35” |
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Era parecchio che attendevo il ritorno degli spagnoli Dark Moor, dopo il meraviglioso “Tarot”, uscito esattamente due anni fa; ebbene quando ho acquistato questo “Autumnal” confesso che l’emozione era forte. E’ bastato il primo ascolto delle note iniziali di “Swan lake” per convincermi che stavo ascoltando qualcosa di eccezionale, un disco che rischia di rimanere sin da ora in cima alla mia personale classifica delle migliori uscite discografiche del 2009 e finire, nella ristretta elite dei migliori album metal che abbia mai ascoltato negli ultimi 25 anni! Credete stia esagerando? E’ vero che i Dark Moor sono tra le mie bands preferite di sempre ma, se già “Tarot” era un album superlativo nel campo del power sinfonico, questo “Autumnal” è semplicemente incredibile! Credo che questa volta Enrik Garcia & soci siano riusciti a concepire il capolavoro della loro ormai lunga carriera, un disco praticamente perfetto da tutti i punti di vista, dalla prestazione eccezionale dei singoli strumentisti (finalmente rimasti gli stessi, senza nessun cambiamento nella line-up) alla superba voce di Alfred Romero (uno dei migliori singer in Europa!), dalla registrazione perfetta (realizzata come tradizione nei trevigiani New Sin Studios di Luigi Stefanini) alla copertina che richiama perfettamente il titolo, ma la musica… è questo il punto forte di “Autumnal”. Considerando la prolungata assenza dei nostrani Rhapsody, penso che i Dark Moor possano essere tranquillamente considerati a questo punto la migliore band del pianeta nel power sinfonico. Avete qualche dubbio? Ascoltatevi un brano qualsiasi di questo album e vi ricrederete! Non voglio farvi scegliere quale esempio “Swan lake”, sarebbe troppo facile, visti i chiari riferimenti al “Lago dei cigni” di Tchaikovsky (ed anche questa volta continua la tradizione dei Dark Moor nei rifacimenti in chiave metal di pezzi di musica classica), sarebbe troppo semplice indicarvi questa stupenda suite per convincervi delle enormi qualità della band di Enrik Garcia. Prendete un altro pezzo qualsiasi, dal singolo “On the hill of dreams” (da cui è stato tratto anche un video), oppure la lirica “Faustus”, passando per la nightwishiana “Don’t look back”, o per la veloce “When the sun is gone”, o finendo persino con il sontuoso walzer (si, avete proprio letto bene!) della conclusiva “Fallen leaves waltz”. In questo album, non c’è un solo brano, non c’è un solo attimo in cui la qualità scende sotto il livello dell’eccellenza! Da segnalare la presenza della soprano ospite Itea Benedico che spesso duetta con Alfred Romero, dell’Arkham Filarmonic Orchestra e dell’Imperial Choir of Rivendel che accompagnano i quattro membri della band, portando alla sublimazione la qualità musicale dell’album. Ritengo inutile prolungarmi in questa recensione, in cui le parole e le lodi possono solo esprimere il mio misero personale apprezzamento, è preferibile che sia la splendida musica dei Dark Moor a parlare, ad ammaliarvi, a conquistarvi definitivamente ed a trascinarvi in un sogno purtroppo lungo solamente poco meno di 50 minuti. Disco semplicemente imperdibile che, sono pronto a scommetterlo, ha tutte le potenzialità per rimanere nella storia della musica metal!
Voto: 10/10
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| Tracklist:
- Swan lake
- On the hill of dreams
- Phantom Queen
- An end so cold
- Faustus
- Don’t look back
- When the sun is gone
- For her
- The enchanted forest
- The sphinx
- Fallen leaves waltz
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| Home Page:
http://www.dark-moor.com
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| Autore: Ninni "Ninneus" Cangiano |
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